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Le caldaie autonome

Il riscaldamento domestico è oggi piu confortevole, piu ecologico, piu razionale, piu sicuro. E piu individuale: anche la legge incoraggia la ristrutturazione e l’installazione di impianti autonomi. Vi presentiamo una rassegna degli apparecchi piu significativi, da parete e da terra, con tutte le loro caratteristiche di potenza, flessibilità, risparmio.


Oggi ci sono vari buoni motivi per scegliere o cambiare un impianto di riscaldamento autonomo:La legge incoraggia, con sconti e permessi, il distacco dai sistemi centralizzati, il recupero di vecchie abitazioni (e quindi l’installazione di nuovi impianti) e il rinnovo degli impianti preesistenti con sistemi più moderni ed efficienti.Il metano, disponibile su gran parte del territorio nazionale, consente impianti puliti, senza cattivi odori, meno rumorosi e installabili dappertutto.Chi preferisce o è obbligato a impiegare il gas liquido (Gpl) può eliminare il vecchio, ingombrante e antiestetico «bombolone» e sostituirlo con uno dei nuovi serbatoi interrati.Tutte le nuove caldaie, quale che sia il combustibile prescelto, sono comunque meno ingombranti, più raffinate, più silenziose, più efficienti ed economiche.
A volte basta chiamare un installatore e lasciare a lui il compito di valutare le necessità, ma per fare una scelta ragionata è meglio rivolgersi prima a un termotecnico. L’installatore, infatti, spesso preme per la soluzione che ha più a portata di mano, mentre il mercato offre un ampio ventaglio di opzioni che solo un termotecnico potrà individuare consigliando il sistema più adeguato alla casa (vedi riquadro «Scegliere la giusta potenza»). Il ricorso al termotecnico è obbligatorio per legge nel caso di nuovi progetti e ristrutturazioni.I nominativi dei termotecnici abilitatisi trovano presso gli Ordini degli ingegneri, i collegi provinciali dei periti e le associazioni dei progettisti quali l’Anta (Associazione italiana termotecnici e aerotecnici, tel. 06.6622151) e l’Aicarr (Associazione italiana condizionamento aria, riscaldamento e refrigerazione, tel. 06.6622151).

La Vaillant vanta 4 milioni di caldaie installate. Il modello Atmoblock, facile da installare e da programmare, è un apparecchio a camera aperta, con accensione elettronica. Funziona a metano o Gpl ed è disponibile in due versioni, con e senza produzione di acqua sanitaria.

I tipi di caldaiaA seconda del tipo di caldaia e di scarico dei fumi la legge prevede un certo numero di possibili soluzioni nel caso di ristrutturazioni o di nuovi impianti. In particolare, si fa una distinzione tra le caldaie a camera di combustione (focolare) aperta o chiusa (stagna).Un’altra distinzione viene fatta tra gli impianti a «tiraggio naturale» (in cui i fumi salgono nel camino perché sono più leggeri dell’aria) e gli impianti a «tiraggio forzato» in cui i fumi sono espulsi da una ventola che si trova nella caldaia.Si classificano quindi gli apparecchi di «tipo A», quelli a camera aperta e senza canna fumaria, che la legge tollera solo se sistemati all’esterno, o se il locale in cui si trovano è ventilato secondo precise regole. In caso di ristrutturazione, comunque, la caldaia di «tipo A» va obbligatoriamente sostituita con una di «tipo B» o di «tipo C».

Di «tipo B» sono le caldaie a camera aperta con scarico in canna fumaria. In caso di sostituzione, possono essere installate o all’esterno o in locali permanentemente ventilati (esclusi il bagno e la camera da letto). Il camino singolo a tiraggio naturale deve essere verticale, senza strozzature, impermeabile, isolato e deve avere alla base una camera di raccolta della condensa. In un condominio il «tipo B» è permesso – solo in sostituzione – se alla canna fumaria sono collegate altre caldaie dello stesso tipo. L’unica condizione è che la canna fumaria sia a norma UNI 7129/92 (tipo Shunt).

Le caldaie di «tipo C» sono quelle a camera chiusa, che prelevano l’ossigeno per la combustione all’esterno, attraverso una apposita tubazione. Possono essere installate in qualsiasi locale, compresi il bagno e la camera da letto. Se si trovano in un locale «cieco» è necessaria però un’adeguata apertura di ventilazione (sezione minima di 100 cm quadrati).

NÈ DENTRO NÈ FUORI

La caldaia può anche scomparire, incassata nello spessore della parete. Luna In è un modello da esterno pensata dalla Ocean Idroclima per un’installazione di questo tipo grazie alle sue dimensioni ridotte (24 cm di profondità). È provvista di dispositivo antigelo sia sul circuito riscaldamento sia su quello dell’acqua sanitaria. A camera aperta oppure stagna, funziona a metano o Gpl e ha una potenza di 25,8 o 31,1 kW.

Altre variabili importanti

A seconda della potenza necessaria, delle proprie esigenze familiari e di vincoli obbiettivi (come il tipo di combustibile o lo spazio a disposizione), si può scegliere tra caldaie di vario tipo.Le caldaie a gasolio sono modelli a basamento, hanno la camera di combustione aperta in ghisa o in acciaio, sono pesanti e di lunga durata. Hanno lo svantaggio di dover essere installate in un locale apposito.Caldaie a basamento sono disponibili anche con bruciatori a gas (metano o Gpl). Esistono nei tipi a camera aperta o stagna e sono indicate, quando ci sia la disponibilità di spazio, per villette e case medio-grandi.Le caldaie murali a gas hanno il vantaggio di poter essere installate dappertutto (occupano lo spazio di un pensile da cucina); per contro hanno una manutenzione un po’ più delicata rispetto ai modelli a basamento (i circuiti di circolazione dell’acqua vanno disincrostati ogni 2-3 anni).Recentemente hanno fatto il loro ingresso sul mercato le caldaie a condensazione, che sfruttano una buona parte del calore residuo dei fumi e lo restituiscono all’acqua. In questo modo è possibile aumentare il rendimento, con un notevole risparmio di combustibile. Il vantaggio di questa tecnologia è particolarmente sensibile con gli impianti a bassa temperatura (cioè quelli a pannelli).Altro aspetto da considerare nella scelta è quello dell’acqua calda sanitaria. Le caldaie murali sono del tipo a produzione istantanea: per questo scopo la caldaia deve avere almeno 24 kW di potenza. Sono adatte per abitazioni con 1-2 bagni; per esigenze maggiori è consigliabile aggiungere un serbatoio di accumulo (da 60 litri in su).Il boiler, in acciaio porcellanato o inox, è sempre previsto per le caldaie a gasolio. In questo caso è preferibile una buona capacità (almeno 80-100 litri).Infine un consiglio di carattere generale: prima dell’acquisto, assicuratevi che nella vostra zona sia presente e attivo un centro di assistenza della marca di caldaia che intendete scegliere.

Caldaia a basamento a gs in ghisa, a camera aperta. È il modello Litola della Viessmann, disponibile in 8 potenze da 15 e 48 kW

Caldaia a gas a condensazione, a camera stagna tipo Ecosy della Saunier Duval

Cosa dice la leggeLa caldaia deve riportare il marchio di conformità alle norme Uni-Cig.Per l’installazione è obbligatorio rivolgersi a un tecnico abilitato (iscritto alla Camera di Commercio o all’Albo provinciale delle imprese artigiane).Una volta l’anno è richiesta una manutenzione generale: pulizia del bruciatore, prova di tenuta, controlli dei dispositivi di sicurezza ecc (Dpr 412).Ogni due anni è necessaria la verifica del rendimento della combustione.La caldaia deve essere accompagnata da un libretto d’impianto in cui vengono registrate le operazioni di manutenzione eseguite dal tecnico (artigiano-installatore).La responsabilità civile e penale dell’impianto è a carico dell’occupante, non importa se proprietario o inquilino, oppure può essere delegata a un tecnico abilitato, stipulando un apposito contratto di manutenzione (si può far riferimento al contratto-tipo biennale preparato da Adiconsum con le Associazioni nazionali degli artigiani installatori: per informazioni rivolgersi allo sportello Adiconsum presso le Regioni). Il contratto elenca le operazioni di manutenzione obbligatorie. A seconda delle regioni, il costo di questo servizio è di 120-150.000 lire annue. Un contratto di manutenzione programmata è offerto in tutta Italia dal consorzio di costruttori di caldaie PassGas (tel. 02/34532148).Le spese: sono a carico dell’inquilino tutte le spese di piccola manutenzione dipendenti dall’uso (e non da vetustà dell’impianto o da caso fortuito). Rientra in questa categoria anche la manutenzione della canna fumaria, cioè la rimozione annuale della fuliggine. Gli interventi di manutenzione straordinaria spettano invece al proprietario, che, nel caso di abitazioni soggette a equo canone, può chiedere all’inquilino un aumento dell’affitto rapportato all’interesse legale del capitale impiegato (art. 23 Legge 392). Nel caso di locazioni con patti in deroga oppure a uso diverso, l’aumento del canone per spese straordinarie va invece previsto nel contratto con una clausola specifica.

LA SICUREZZA È GRATIS

Un controllo gratuito della vostra caldaia a gas, di qualsiasi marca e di qualsiasi tipo. È ciò che offre per tutto il mese di settembre Ariston, con l’operazione Caldaia Sicura. Basta chiamare il numero verde 167-280000 e fissare un appuntamento con un tecnico della Ariston, che verrà a casa vostra per controllare le condizioni della caldaia a gas. Fornendo anche utili consigli per una corretta manutenzione della caldaia stessa.

PROGRAMMAZIONE E SICUREZZA

Gli apparecchi di regolazione della temperatura e programmazione giorno-settimana (cronotermostati) vengono offerti da molte aziende produttrici di caldaie anche come optional dell’impianto. I modelli più recenti sono più facili da impostare, grazie a display digitali, menu guidati e pulsanti «illustrati».Tra le ultime novità ci sono i cronotermostati senza filo, che trasmettono il segnale alla caldaia in radiofrequenza, senza il tradizionale collegamento con cavo elettrico, evitando lavori in muratura nelle ristrutturazioni. Nella foto, il modello CM67i RF della Honeywell.

Pannello del cronotermostato:
1 Giorno; 2 Ora; 3 Display; 4 Temperature; 5 Informazioni; 6 Moduli opzionali; 7 Batterie; 8 Interventi giornalieri; 9 Vacanze; 10 Giorno festivo; 11 Party; 12 Selezione funzioni; 13 Copia giorno

I rivelatori di gas sono apparecchi da applicare a parete (a 30 cm dal soffitto per il metano, a 10-30 cm dal pavimento per il Gpl), che lanciano un allarme sonoro e/o luminoso se la concentrazione di gas supera la soglia di pericolo. Alcuni provvedono automaticamente a sospendere l’erogazione di gas. A lato: a sinistra, il modello Salvalavita di Beghelli, con luce di emergenza; a destra, il modello Segugio della Seitron.

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